GIUSTIZIA
per TONY DRAGO
Vita del "gigante buono"
La Sicilia
e il sogno
Antonino Drago - Tony - nasce a Siracusa il 23 giugno 1989, da Giuseppe Drago e Rosaria Intranuovo. Ha una sorella, Valentina, sei anni più grande di lui. Cresce come uno dei tanti ragazzi del Sud: abbronzato, mangione, sorridente, tra scorribande in motorino e giornate al mare, sempre circondato da una comitiva di amici storici.
Il sogno che insegue da quando è piccolo è uno solo: fare il poliziotto.
I suoi miti, quando inizia a capire a fondo la terra dove è nato, sono Falcone, Borsellino, Chinnici, Peppino Impastato.




L'Aquila,
il terremoto,
la laurea
Arriva il momento di scegliere cosa fare dopo la scuola, e Tony non ha dubbi: il poliziotto. Prova i test d'ingresso per la facoltà di Scienze criminologiche de L'Aquila: passati!
Si trasferisce alla Casa dello Studente e passa le notti sui libri, conosce nuovi amici, nuovi amori e purtroppo un'esperienza segnerà lui e la città in maniera tragica: la notte del terremoto del 6 aprile 2009, scappando dal quarto piano di una palazzina, salva due ragazze in stato di shock.
Tony non si arrende ed esame dopo esame arriva al traguardo: la laurea, il 23 marzo 2013.
Capua, Spoleto e l'addestramento
Prima di arruolarsi come volontario nell'Esercito (VFP1), Tony Drago frequenta il corso per paracadutisti a Catania. Telefona alla sorella che gli chiede come è stato il primo lancio: "Una botta di vita pazzesca, ma soru!".
Nel giugno 2013 scrive emozionato sulla sua pagina facebook: "È ufficiale: faccio parte dell'Esercito Italiano!"
Per il Rav viene assegnato al 33º Reggimento di artiglieria terrestre "Acqui", a Capua.
Qui si distingue subito per tenere alto il morale dei suoi commilitoni, oltre che per gli zaini pesantissimi che prepara per le marce. Il 3 agosto, il giuramento.
A Spoleto, dal settembre 2013, prosegue la sua vita militare con il "modulo K", otto settimane agli ordini del capitano Vincenzo Vivolo, durante i quali tiro con armi portatili, topografia, addestramento individuale al combattimento e nei centri abitati.
Tony, passato al grado di caporale, è sereno.




Roma: lanciere di Montebello!
Finito il modulo K, a novembre la destinazione è Roma, un altro dei sogni di Tony. Città amata, conosciuta come le sue tasche.
All'8º Reggimento "Lancieri di Montebello", sulla Flaminia Vecchia, Tony inizia la sua routine tra il Quirinale - onori al Presidente della Repubblica - e l'Altare della Patria, dove esegue con orgoglio il cambio della guardia al Milite Ignoto.
Fino al maggio del 2014 tutto sembra fluire per il verso giusto.
Il 2 giugno il caporale marcia come lanciere per la Festa della Repubblica e scrive sulla sua pagina facebook: "L'emozione più grande vissuta in un anno di Esercito".
