Che la Giustizia ci ascolti - udienza l'11 aprile
- Valentina Drago

- 20 mar 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Il silenzio di questo periodo è stato carico di attesa.
A dicembre, come avrete saputo, l'udienza del gip Angela Gerardi è stata rimandata per intoppi burocratici.
Ci resta l'11 aprile per iniziare a sperare davvero in un rinvio a giudizio e poi in un PROCESSO.
Già, perché ancora non è successo apparentemente nulla dal punto di vista della giustizia per Tony: i processi si vincono o si perdono, ma noi a processo non ci siamo ancora arrivati.
Eppure da quasi quattro anni fa, da quando il colonnello Fontana alle 8:20 del 6 luglio disse a mio padre che era successo "un problemino" con suo figlio, mezza Italia sa che Tony non si è suicidato.
A decine sono i responsabili: non solo chi lo ha torturato, picchiato e colpito alla testa, ma ragazzi e ragazze che quella notte c'erano, e hanno visto e sentito. Vecchi che hanno dato loro ordine di stare zitti, "sennò la carriera te puoi scordare, non ti faccio lavorare più da nessuna parte", e si nascondono dietro stellette e medaglie.
In questa storia di merda, storia troppo italiana, solo una donna ci ha ascoltati finora e può mandare avanti la nostra speranza: il giudice Angela Gerardi.
Mi auguro con tutta me stessa di vederla l'11 aprile in aula. Io ci sarò. Per Tony, per me, per chi lo ama.




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