L'Aquila cancellata
- Valentina Drago

- 6 apr 2018
- Tempo di lettura: 1 min

Stanotte mi sono svegliata di soprassalto alle 3:32.
E mi sono ricordata che era proprio l'ora esatta del terremoto, nove anni fa. Tony era lì, ci chiamò alle 5 del mattino, era in salvo.
Però l'odore del cemento nell'aria, le scarpe messe al buio, il palo della luce intravisto dalla crepa nel muro, le voci della gente sotto le macerie, lo avevano tatuato dentro.
Ce lo raccontava con la sua voce bassa, ciancicante, e anche la sua schiena lo raccontava, fin quando la sua aquila, come L'Aquila, è stata cancellata.
Non dalla natura, ma dalla violenza umana.
Mercoledì 11 si discuterà ancora di questa violenza, e vedremo se finalmente ci sarà un processo. Giovedì andrò in onda su Chi l'ha visto?, nell'edizione delle 12:25.
Non so cosa dirò, né cosa mi chiederanno, ma come sempre, sarò lì per te, fratello. Per ridarti voce.



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