Un altro anno di ingiustizia
- Valentina Drago

- 14 apr 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Torno da Roma delusa, perché credevo che l'udienza ci sarebbe stata.
E invece no: misteriosamente non si riescono a trovare gli indirizzi di due indagati - tra questi l'ex comandante della caserma Paolo Lorenzi, guardacaso.
Entro in aula che già dalle facce dei nostri avvocati avevo capito tutto.
Diego, il mio avvocato e amico, aveva portato un trolley contenente il dossier di oltre 2000 pagine che riguarda il caso di Tony. Lo studia da tre anni, lo ha spulciato in ogni dettaglio, e le incongruenze e le lacune sono tante, troppe.
Lui sa chi ha mentito negli interrogatori, chi non ha fatto il suo lavoro, chi ha visto tutto o qualcosa. Ma non ha potuto dirlo in aula.
Aula dove il p.m. Alberto Galanti stava semisdraiato, a gambe larghe, mentre io guardavo fissa negli occhi il gip Angela Gerardi, altra aura, altro carattere, donna che forse ci ascolterà ancora.
Perché noi siamo muti e indifesi.
Siamo una famiglia povera, ininfluente, siciliana, siamo nuddu ammiscatu cu nenti.
L'unica dote che abbiamo, e che l'Esercito non ha nella sua infinita arroganza, è la dignità.



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