Vola alto Tony, sopra le macerie dell'ingiustizia.
- Valentina Drago

- 6 apr 2019
- Tempo di lettura: 1 min
Oggi sono 10 anni.
Dormiva.
Uno scossone lo sveglia. Buio.
Il cemento e la polvere nelle narici, le scarpe trovate a caso, il cellulare subito in tasca, quel lampione entra quasi nella stanza al quarto piano.
Marta è una statua, Karen urla sulla porta.
Un braccio sotto una, un braccio sotto l'altra.
L'aquila sulla schiena non c'è ancora, ma Tony già vola, vola per le scale e via, in strada, verso Piazza Duomo.
Mezzo chilometro di macerie da via Sant'Andrea.
Macerie che chiamano, gemono, gridano sotto calcinacci, travi, letti, tavoli.
Sono loro la città.
Erano loro sotto la pelle di Tony.





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