Felicità per la VITTORIA per LELE! 26 e 18 anni di carcere per omicidio volontario
- Valentina Drago

- 13 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 giu 2024
Ci sono giorni speciali nella nostra vita.

Oggi, 13 luglio 2023 è uno di quelli: dopo 24 anni è arrivato, strappato con le unghie e con i denti da chi ci ha sempre creduto, il verdetto che tutti aspettavamo.
Alessandro Panella e Luigi Zabara sono stati condannati dal Tribunale di Pisa a 26 e 18 anni di carcere, per omicidio volontario, per aver lasciato Emanuele Scieri agonizzante dopo una caduta e aver nascosto il corpo nella caserma Gamerra di Pisa.
L'ho saputo da Carlo Garozzo, amico-fratello di Emanuele che ha portato avanti insieme a due splendidi avvocati questa battaglia legale infinita, una maratona di cui oggi tagliano il traguardo insieme.
Ho pianto.
Ho pianto di sollievo, di gioia, di empatia, di rabbia, di frustrazione perché non è giusto il fatto in sé, ma aspettare così tanto è disumano.
Penso alla signora Isabella e a Francesco, madre e fratello di Lele, che hanno vissuto tutto ciò che abbiamo vissuto io, mia madre, i miei due padri...
e gioisco con loro.
Penso che È POSSIBILE che Tony abbia giustizia, che potrò vedere in carcere i suoi assassini. Tutto è possibile da oggi.
Riporto qui le parole di Carlo Garozzo, che MAI e poi mai si è arreso, restando accanto alla famiglia di Lele, dando speranza a tutti noi, e che considero fratello di battaglia (nella foto sotto, l'avvocata Alessandra Furnari, l'avvocato Ivan Albo e Francesco Scieri, fratello di Lele):

"Emanuele mio, Emanuele nostro.............ABBIAMO VINTO! i tuoi carnefici sono stati condannati............. CONDANNATI.
Dopo 24 anni di lotta, di sacrificio, di dedizione, di amore, di rabbia, la giustizia è arrivata.
E' arrivata come un fiume in piena, colmo di quel senso si appartenenza che, per quanto mi riguarda, non conosce eguali.
Emanuele, oggi il mio di sangue e al tuo unito e io scoppio!
Grazie alla famiglia Scieri, ai legali, agli amici che hanno creduto nella follia di questa battaglia di civiltà e di legalità.
Grazie a Voi, gente di Emanuele Scieri, per tutto questo.
Non è finita...... ma viviamo con fierezza questa giornata certi di aver fatto la cosa giusta, di non aver girato le spalle, di aver messo i valori e principi sopra ogni cosa, sopra noi stessi.
Siamo società civile, siamo Emanuele Scieri!
Emanuele mio scoppio.......scoppio di gioia e so che sei fiero di noi, lo so!
Finalmente possiamo aprire quella gabbia nella quale ci hai tenuto 24 lunghi e interminabili anni.
Ti voglio bene Emanuele, tanto.
Siamo società civile, siamo Emanuele Scieri."



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