Messaggio alla gente di Lele
- Valentina Drago

- 29 nov 2021
- Tempo di lettura: 1 min

Io Emanuele non l'ho conosciuto di persona, ma posso benissimo immaginare come parlava, i posti e i cibi che amava, perché abbiamo condiviso gli stessi luoghi e la stessa cultura.
Lo sento vicino, anche se era più grande di me.
Vedere il suo sorriso in questa foto mi fa commuovere e al tempo stesso mi rallegra, perché so che viene ancora difeso e ricordato da tutti i suoi amici meravigliosi che oggi erano in aula ad aspettare una sentenza giusta.
Che non è arrivata.
Carlo, Alessandra, Francesco, signora Isabella, vi abbraccio da lontano perché capisco perfettamente come vi sentite in questa giornata di ingiustizia. Ho pianto appena ho letto la notizia ma subito dopo mi sono fatta forza pensando che ad aprile inizia il processo ordinario, dal quale, chissà, gli altri due non usciranno impuniti.
La vostra missione è molto più importante di quanto possa comprendere chi non vive con una tragedia sulle spalle.
Ci insegna a credere all'amicizia come valore inossidabile, che non fa una piega con gli anni, e a combattere nonostante tutto e tutti, consapevoli che si possa anche rimanere con un pugno di mosche.
Se la piccola italia ha perso l'ennesima occasione per recuperare credito agli occhi dei suoi cittadini, voi invece avete vinto di nuovo con la grandezza del vostro animo.
Grazie.



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